Rides e Attività

Maggio 20, 2019
(da smartphone si consiglia di ruotare in orizzontale il device)
 
Partecipazione ai diversi run, Area Bikes presso:
 

Giorno 1 = Gas Station in viale del Basento – ore 9.00
Giorno 2 = Hotel “Midi” a Lagonegro – ore 9.00
Giorno 3 = Hotel “Villa Cirigliano” – ore 9.00
Giorno 4 = Hotel “Palace” a Matera – ore 9.00
Giorno 5 = Gas Station Eni a Candela uscita autostrada – ore 10.30
 

 

MAPPA DELLA BASILICATA

 

PUNTO DI RITROVO PER INIZIO TOUR

POTENZA

Capoluogo della regione Basilicata e della provincia omonima. Nota come "Città verticale" per la sua particolare struttura urbanistica, che presenta il centro storico posto sull'altura più elevata e i restanti quartieri posti ad altitudini gradualmente inferiori; con i suoi 819 metri di altitudine,Potenza è il capoluogo di regione situato alla quota più elevata in Italia ed è il secondo per altitudine tra i capoluoghi di provincia dopo Enna

È nota anche come "Città delle cento scale", per via del suo sistema di scale, antiche e moderne, che collega le varie parti del centro urbano: la città possiede, infatti, il sistema di scale mobili per il trasporto pubblico di maggior estensione in Europa ed il secondo al mondo dopo quello di Tokyo.

 

PRIMO GIORNO

Ride 1 “Volo dellAngelo” – Castelmezzano – Pietrapertosa (31 km)

oppure

Ride 2 “Ponte alla Luna” – Sasso di Castalda  (35 km)

per un totale di 150 km

Volo dell'Angelo: un'emozione unica

Sopra le dolomiti lucane, nel cuore della Basilicata, un cavo d'acciaio sospeso tra le cime dei due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa, consente di realizzare e vivere un'emozione unica: il Volo dell'Angelo.

 

Pietrapertosa e Castelmezzano – le 2 stazioni del volo

Una volta nell'area di arrivo di fronte al villaggio, gli "angeli" torneranno con i piedi per terra e, liberati dalle imbracature, potranno raggiungere prima il centro del paese e la partenza dell'altra linea, grazie a una navetta. A quel punto il sogno ricomincerà sospeso tra cielo e terra.

Il volo verrà percepito su due linee diverse la cui differenza di altezza è rispettivamente di 118 e 130 metri.

Il primo, chiamato San Martino, parte da Pietrapertosa (quota 1020 m.) e arriva a Castelmezzano (quota 859 m.) dopo aver percorso 1415 m. raggiungendo una velocità massima di 110 km/h.

La linea di pesca, tuttavia, consentirà di partire da Castelmezzano (quota 1019 m.) ed arrivare a Pietrapertosa (arrivo 888 m) toccando 120 km/h su una distanza di 1452 metri.

IN ALTERNATIVA AL VOLO DELL'ANGELO:

IL PERCORSO DELLE 7 PIETRE E IL BRIVIDO DEL PONTE NEPALESE

Il percorso delle sette pietre è un progetto che recupera un antico sentiero contadino di circa 2 km, che collega i comuni di Pietrapertosa e Castelmezzano e che si sviluppa a quote variabili, da 920 metri a Pietrapertosa fino a 660 metri nella valle attraversata dal torrente Caperrino e risale a 770 metri a Castelmezzano.

Il percorso è ispirato a storie tramandate oralmente tra generazioni e all'immaginario collettivo su cui il testo "Vito ballava con le streghe" di Mimmo Sammartino (Sellerio editore Palermo).

Le tappe sono 7 e ognuna di esse propone una parola chiave che restituisce il senso della storia: destini, incantesimo, streghe, fuga, danza, delirio. È nel palcoscenico centrale – streghe – che al visitatore viene offerta l'intera storia, attraverso elementi di suggestione scenografica e sonora.

Il Ponte Nepalese delle Dolomiti Lucane è una novità lucana assoluta da provare!
L’idea di camminare sospesi nel vuoto a 30 metri di altezza su un ponte di assi di legno come nei film di avventura è davvero allettante e per vivere questa straordinaria esperienza, circondati anche da un paesaggio suggestivo, bisogna solamente raggiungere le Dolomiti Lucane.
Le Dolomiti lucane sono formate da cime scoscese e acuminate che raggiungono un’altitudine di circa 1.000 / 1.100 metri e sono situate sulla cima di due versanti rocciosi, in un paesaggio di immensa bellezza.

I due versanti dei paesi sono collegati da un Ponte Nepalese sospeso a 35 metri di altezza sopra il torrenteCaperrino.
Il Ponte Nepalese collega i punti di partenza delle Vie Ferrate Marcirosa (Pietrapertosa) e Salemm (Castelmezzano), è lungo 72 metri ed è un ponte pedonale formato da una pedana con assi di legno e tiranti di acciaio. Ovviamente, per attraversarlo, è obbligatorio adottare alcune misure di sicurezza: ad esempio, essere agganciati alla linea di vita con apposita kit da ferrata. La portata massima del ponte è di 15 persone alla volta.
Dal lato di Pietrapertosa il Ponte Nepalese è raggiungibile con un sentiero che passa dall’Antro delle Streghe, il pianoro che si trova in prossimità del torrente Caperrino. Attraversando il Ponte ci si trova sulla Murgia di Castelmezzano, dove per proseguire bisogna utilizzare la Via Ferrata.
Dal lato di Castelmezzano il Ponte Nepalese è raggiungibile arrivando al punto iniziale della Via Ferrata Salemm, scendendo poi con un tratto di ferrata supplementare fino al ponte. Una volta attraversato ci si trova sul lato opposto, vicini al punto di partenza della Via Ferrata Marcirosa di Pietrapertosa.
Poiché per arrivare al Ponte Nepalese è necessario percorrere la Via Ferrata, dove praticare l’arrampicata lungo le dorsali rocciose, è necessario utilizzare l’attrezzatura apposita in zona.

 

IL PONTE ALLA LUNA A SASSO DI CASTALDA

Il percorso dei ponti tibetani di Sasso di Castalda si sviluppa sulle sponde del “Fosso Arenazzo” che si apre proprio ai piedi del suggestivo centro storico.
Attraverso le stradine che si diramano tra le caratteristiche abitazioni in pietra del centro storico, si raggiunge la partenza del primo ponte, "Ponte Petracca" lungo 95 metri e sospeso a circa 30 metri di altezza, attraverso il quale si giunge sul versante caratterizzato da formazioni geologiche.

Percorrendo il sentiero lungo la sponda del Fosso si supera la cappella votiva "Madonna delle Grazie" per giungere in 10 minuti alla partenza dell’impressionante "Ponte alla Luna".
Attraverso una campata unica di ben 300 metri e sospesi nel vuoto a 102 metri di altezza dal torrente sottostante, deambulando letteralmente in aria si arriva al rudere del castello che domina il villaggio da un suggestivo punto panoramico.
L'arrivo è una terrazzaaffacciata sul ponte, una sky-walk in vetro, che invita a riprendere fiato realizzando il percorso affrontato.

Nelle immediate vicinanze, dagli antichi ruderi della Rocca Medievale, è disponibile un belvedere con binocolo ruotante, dal quale ammirare a 360 gradi il panorama delle montagne circostanti.
Scendendo un comodo tratto di scalinate in pietra, si ritorna verso il centro storico passando per la caratteristica chiesetta di "San Nicola" recentemente restaurata.
La durata totale del percorso dei due ponti tibetani è di circa 1 ora e mezza.

 

SECONDO GIORNO

Ride 2 –Maratea run

Tot.= 230 km

 

MARATEA

 

PERCORSO: Maratea – Lauria – Latronico – Episcopia – Francavilla sul Sinni – Senise (Diga di Monte Cotugno) – Valsinni– Pane e Vino (Tursi) – Lido di Policoro.

Maratea, ricordata per il suo bellissimo mare, è l'unico villaggio della Basilicata affacciato sul Mar Tirreno. Salendo per le sue sinuose strade si raggiunge la montagna dove la statua del Cristo "il Redentore" è una magnificenza. Dalla montagna si può vedere tutto il porto di Maratea e, quindi, la statua è magnifica nella sua particolarità della testa con i capelli corti e la barba appena accennata, simile al Cristo di Rio de Janeiro. 

In questa 2° giornata di tour si partirà dal versante tirrenico con Maratea e proseguiremo nell'entroterra lucano con le favolose dighe del Pertusillo e di Monte Cotugno (Senise) ed il parco nazionale del Pollino, patrimonio UNESCO per arrivare sull'altro versante, quello del mar Ionio, a Policoro seguendo lo schema “Coast to Coast”.

 

TERZO GIORNO

Ride 3 – Craco “la città fantasma” e Matera coi suoi sassi

Tot.= 100 km

Craco, la città fantasma che fa rabbrividire!

Un posto incantevole quanto spettrale. Piccola cittadina della Basilicata, a 45 km da Matera,  dove si vive un’atmosfera da brivido tra il groviglio di cunicoli, le ripide scalinate e le case che si attorcigliano intorno alla torre normanna.

Evacuata a causa di una frana nel 1963, è un vero e proprio paese fantasma che da decenni attira l’attenzione di viaggiatori e registi di fama internazionale. La città vecchia è disabitata, ma molto suggestiva proprio per tale motivo. La zona sembra essere sospesa nel tempo, quando si visita non si sa bene in quale epoca ci si trova, proprio per questo probabilmente è stata scelta come location di molti film sia italiani che stranieri.

 

Matera, nominata "Capitale Europea della Cultura 2019", è una delle città più antiche del mondo il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal Paleolitico e, senza soluzione di continuità, fino ad oggi. Rappresenta una straordinaria pagina scritta dall'uomo attraverso i millenni di questa lunga storia.

 

Matera è la città delle pietre, il nucleo urbano originario, sviluppato dalle grotte naturali scavate nella roccia e successivamente modellato in strutture sempre più complesse all'interno di due grandi anfiteatri naturali che sono il "Sasso Caveoso" e il "Sasso Barisano ".

 

QUARTO GIORNO

Ride 4 – Vulture-Melfese run (Castello di Venosa, Laghi di Monticchio, Castello di Melfi, Candela, Sant'Agata di Puglia)

Tot.=190 km

Castello di Venosa (città di Orazio)

 

Laghi di Monticchio

 

 

Il Vulture-Melfese è la parte nord orientale della Basilicata incastonata tra Puglia, Campania e Potentino. Il suo territorio è caratterizzato da un'alternanza di montagne coperte da castagneti e boschi di querce e altipiani dominati da uliveti, vigneti e macchia mediterranea.

La vetta più alta è il Vulture (1326 m) un vulcano spento la cui attività fu interrotta nel Pleistocene, che poggia su rocce tufacee e argillose. Sulle sue pendici si apre il vecchio cratere oggi occupato dai laghi di Monticchio.

I due specchi d'acqua, ricchi di sali minerali, sono divisi da un istmo che conserva le rovine della Badia di S. Ippolito.

Il territorio era frequentato sin dai tempi più antichi come testimoniano i resti fossili del sito preistorico di Notarchirico, vicino a Venosa e le numerose scoperte nel territorio di Atella.

Nel V – IV secolo a. C. l'area divenne un punto di incontro per diverse civiltà come dauna, peuceta, lucana e sannita fino alla lunga dominazione romana come testimoniano i resti del parco archeologico di Venosa.

Il distretto di Melfi nel Medioevo acquista ancora più importanza prima con i Normanni che elevarono Melfi alla capitale del regno Federico II.

Dopo l'unificazione dell'Italia, l'area torna ad essere in primo piano con le rivolte dei Briganti. Il capo dei briganti fu Carmine Crocco detto "Donatelli", originario di Rionero in Vulture che organizzò una banda di duemila uomini, riuscì a soggiogare la Basilicata, mettendo in crisi il governo del re piemontese Vittorio Emanuele II.

Oggi è una delle zone più dinamiche della regione, ricca di sorgenti di acqua minerale, terreni utilizzati per la coltivazione della vite per la produzione del vino Aglianico DOC, e uliveti per laproduzione di olio extra vergine d'oliva dop ottenuto dalla spremitura di olive di Ogliarola varietà del Vulture e per la presenza di industrie.

IL TOUR TERMINERA' A SANT'AGATA DI PUGLIA (FG) PIAZZA CENTRALE XX SETTEMBRE CON RICONGIUNGIMENTO DEL GRUPPO HARLEYSTI DI BASILICATA E IL GRUPPO ANGELI DELLA STRADA.

E' PREVISTO UN INTRATTENIMENTO SERALE IL 17 AGOSTO 2019 CON LIVE MUSIC, BIKER FEST E PREMIAZIONI FINALI DEI GRUPPI CHE HANNO PARTECIPATO AL TOUR.

 

IL GIORNO 18 AGOSTO 2019 E' PREVISTA LA PARTECIPAZIONE ALLA PARATA ANGELI DELLA STRADA CON PARTENZA A CANDELA PRESSO IL GAS STATION ENI DI FRONTE USCITA AUTOSTRADA E DESTINAZIONE FINALESANT'AGATA DI PUGLIA PIAZZA CENTRALE XX SETTEMBRE.

ALLA FINE DELLA PARATA VERRA' EFFETTUATA IN PIAZZA CENTRALE ESTRAZIONE DI 3 PREMI DELLA LOTTERIA MESSI IN PALIO DA GRUPPO HARLEYSTI DI BASILICATA ALLE ORE 12.30 A.M.

 

PARATA – FINE DEL TOUR