Primo Giorno

Ride 1 - Vulture-Melfese (Potenza, Castello di Lagopesole, Cascate di San Fele, Laghi di Monticchio, Rionero in V.re, Castello di Venosa, Matera).

Tot.= 180 km

Attività ricreative:

  • visita delle favolose Cascate di San Fele;
  • visita del Lago Piccolo di Monticchio;
  • visita del Monastero di Monticchio.

 

 

Il Vulture-Melfese è la parte nord orientale della Basilicata incastonata tra Puglia, Campania e Potentino. Il suo territorio è caratterizzato da un'alternanza di montagne coperte da castagneti e boschi di querce e altipiani dominati da uliveti, vigneti e macchia mediterranea.

Le Cascate di San Fele, un angolo di paradiso createsi lungo il Torrente Bradano che sgorga dall’Appennino Lucano. Una meraviglia della natura che regala uno scenario mozzafiato.Il Torrente Bradano confluisce nella fiumara di Atella e poi nel fiume Ofanto-Mare Adriatico. Attraversando il territorio sito nel comune di San Fele, il torrente effettua dei particolarissimi salti di quota che danno vita a numerose e caratteristiche cascate che rappresentano un’attrazione per i turisti. Le Cascate prendono il nome da “U Uattenniere”, ovvero la trasposizione dialettale di “Gualchiera”. Quest’ultima era la macchina utilizzata negli antichi opifici costruiti appositamente a ridosso delle cascate per sfruttare la forza dell’acqua che cadendo su delle pale di legno, azionava il movimento dei martelli che battevano sulla lana tessuta.

Il percorso totale è costituito da circa 8 km, così ripartiti:

  • Percorso "La Pineta"

Accesso principale al percorso 700 m da percorrere in circa 20 min. 

Il percorso costeggia il torrente Bradano, in cui sono ben visibili le briglie in cemento e i gabbioni in pietra: opere di sistemazione idraulica, realizzate tra gli anni '50 e '60 per attenuare la forza erosiva dell'acqua. Sono presenti i ruderi di un antico mulino (lettera "d" sulla mappa).

  • Percorso "U Urtone"

Percorso "U Urtone"

Percorso: 1 km da percorrere in circa 1 h.

Si tratta di uno dei due percorsi che hanno accesso dal paese di San Fele per giungere alle cascate. (Cascate visibili: N. 1, 4 e 5 sulla mappa).

  • Percorso "Il Paradiso"

Percorso: 300 m da percorrere in circa 10 min.

La particolarità di questo luogo è rappresentata dell'assoluto silenzio circostante e dallo scroscio lento dell'acqua. Nel periodo estivo la cascata si riduce ad un pozzo profondo più di 6 m. (Cascate visibili: n. 8 sulla mappa).

  • Percorso "il Ponte"

Percorso: 4,5 km da percorrere in circa 4 h.

E’ uno dei due percorsi che ha accesso direttamente dal paese di San Fele: il sentiero si imbocca da P.zza Nocicchio. Adatto a coloro che praticano escursionismo, abituati a camminare. Caratteristica di questo percorso è il passaggio su un ponte edificato negli anni '20 (lettera "c" sulla mappa), che ha costituito per anni un "rapido" collegamento tra la montagna e il paese. Cascate visibili: n. 4 e 5 (sulla mappa).

  • Percorso "Le gemelle"

Percorso: 300m da percorrere in circa 10 min.

Il percorso conduce ad una delle più suggestive cascate. "Le gemelle" è una cascata così rinominata poiché costituisce il punto di incontro di due cascate, originate rispettivamente dal torrente Acquafredda e dal Torrente Bradano, che confondono le proprie acque in un delizioso laghetto. Cascate visibili: n. 7 (sulla mappa).

  • Percorso "Fosso d'Anna"

Percorso: 1 km da percorrere in circa 1 h.

Si accede da un sentiero nel bosco nei pressi del ponte di Bradano Cascate visibili: n. 9 (sulla mappa).

 

Rionero in Vulture
 La vetta più alta è il Vulture (1326 m) un vulcano spento la cui attività fu interrotta nel Pleistocene, che poggia su rocce tufacee e argillose. Sulle sue pendici si apre il vecchio cratere oggi occupato dai laghi di Monticchio. I due specchi d'acqua, ricchi di sali minerali, sono divisi da un istmo che conserva le rovine della Badia di S. IppolitoLaghi di MonticchioIl territorio era frequentato sin dai tempi più antichi come testimoniano i resti fossili del sito preistorico di Notarchirico, vicino a Venosa e le numerose scoperte nel territorio di Atella.Nel V - IV secolo a. C. l'area divenne un punto di incontro per diverse civiltà come dauna, peuceta, lucana e sannita fino alla lunga dominazione romana come testimoniano i resti del parco archeologico di Venosa. 

Il distretto di Melfi nel Medioevo acquista ancora più importanza prima con i Normanni che elevarono Melfi alla capitale del regno Federico II.Dopo l'unificazione dell'Italia, l'area torna ad essere in primo piano con le rivolte dei Briganti. Il capo dei briganti fu Carmine Crocco detto "Donatelli", originario di Rionero in Vulture che organizzò una banda di duemila uomini, riuscì a soggiogare la Basilicata, mettendo in crisi il governo del re piemontese Vittorio Emanuele II.Oggi è una delle zone più dinamiche della regione, ricca di sorgenti di acqua minerale, terreni utilizzati per la coltivazione della vite per la produzione del vino Aglianico DOC, e uliveti per la produzione di olio extra vergine d'oliva dop ottenuto dalla spremitura di olive di Ogliarola varietà del Vulture e per la presenza di industrie.

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