Secondo Giorno

Ride 2 – Matera – Teatro dei Calanchi – Tursi – Colobraro - Senise (Sassi di Matera, Pisticci-Teatro dei Calanchi, Tursi, Colobraro “la citta innominabile”, Senise – Diga di Montecotugno).

Tot.= 130 km

Attività ricreative:

  • visita notturna e giornaliera dei Sassi di Matera;
  • visita del Teatro dei Calanchi con book fotografico;
  • visita della Rabatana di Tursi;
  • visita della “citta innominabile” Colobraro
  • intrattenimento con le Magiche serate d’estate: Sogno di una notte a…quel paese (Colobraro).

 

Matera, nominata "Capitale Europea della Cultura 2019", è una delle città più antiche del mondo il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal Paleolitico e, senza soluzione di continuità, fino ad oggi. Rappresenta una straordinaria pagina scritta dall'uomo attraverso i millenni di questa lunga storia.

 

Matera è la città delle pietre, il nucleo urbano originario, sviluppato dalle grotte naturali scavate nella roccia e successivamente modellato in strutture sempre più complesse all'interno di due grandi anfiteatri naturali che sono il "Sasso Caveoso" e il "Sasso Barisano ".

I Calanchi di Pisticci, splendida città che sorge sui colli argillosi della Provincia di Matera e i versanti sono caratterizzati da profonde scanalature, i calanchi (risultato dell’erosione del terreno che si produce per l’effetto di dilavamento delle acque su rocce argillose degradate, con scarsa copertura vegetale e quindi poco protette dal ruscellamento). L'abitato ha la forma di una S, formando una sorta di anfiteatro naturale, caratteristica per la quale, data la sua posizione strategica e dominante, è denominata il “balcone sullo Jonio” o “l'anfiteatro sullo Jonio”.

Nella splendida cornice dei calanchi, ogni anno si svolge la sera il Teatro dei Calanchi (dal 1° Agosto fino al 5 Agosto) ossia rappresentazioni teatrali in modalità unplugged, senza l’utilizzo di elettricità o di strumenti di amplificazione (per rendere ancora più forte il concetto di contatto con la natura e di rispetto di essa). L’evento, nato dalla visionarietà del pisticcese Daniele Onorati, rappresenta un unicum per l’intero Sud Italia, offrendo allo spettatore un’esperienza indimenticabile all’interno di una delle aree più suggestive e belle del nostro Paese.
La 5 giorni di Teatro dei Calanchi si concluderà con la rappresentazione dell’Odissea.

 

La Rabatana di Tursi, il più antico rione della città di Tursi, in provincia di Matera.

È stato il primo nucleo abitativo di Tursi ed è letteralmente circondato per ogni lato da profondi e inaccessibili burroni che costituiscono il fantastico mondo delle 'Jaramme' di Albino Pierro.

È stato il primo nucleo abitativo di Tursi.

Nella Rabatana si possono ripercorrere le stradine dei ruderi del nucleo primordiale e visitare quel che resta delle umili abitazioni, spesso di un solo vano a pianterreno.

 

Colobraro il paese “innominabile”

Capiterà di sentir dire, alla pronuncia “Colobraro”, che il paese della provincia di Matera è “innominabile”, di quelli da…evitare, un paese che porta sfiga, insomma!

Colobraro, invece, è un simpatico borghetto che di questa nomea ha fatto il proprio punto di forza costruendo attorno alle “maldicenze” un evento di successo dal titolo “Sogno di una notte a Quel Paese”, durante il quale, ironizzando sulla irriverente fama del paese, il visitatore è guidato lungo un percorso alla scoperta del paese divertente ma emozionante, affascinante ma brioso.

Davvero suggestiva è da Colobraro la veduta su Valsinni, il paese di Isabella Morra, la poetessa lucana autrice di struggenti versi, per i quali è stata considerata una delle voci più originali e autentiche della lirica femminile del ‘500, morta assassinata per mano dei suoi stessi fratelli nello stesso castello in cui nacque.

Il nome pare derivi dal latino “colubarium” che sta ad indicare un territorio pieno di serpenti, definizione attribuita per il paesaggio brullo, spoglio e arido che circonda il paese.

Ma la storia di Colobraro è legata soprattutto a due aneddoti che spiegherebbero la sua “innominabilità”. Uno di questi risale a prima della seconda guerra mondiale e riguarderebbe l’affermazione di un uomo delle istituzioni del tempo che, dovendo smentire un episodio specifico, avrebbe sostenuto: “Se non dico la verità, possa cadere questo lampadario”. A quanto pare il lampadario sarebbe caduto davvero! Un’altra versione rimanda tutto alla credenza nelle arti magiche di alcune donne di Colobraro.

Diga di Montecotugno (Senise), è una diga costruita negli anni tra il 1970 e il 1982 nel territorio del comune di Senise (PZ) lungo il corso del fiume Sinni. È la più grande diga in terra battuta d'Europa. Il muro della diga misura in lunghezza 1850 m in altezza 60 m, è largo alla base 260 m. La capacità massima di 530 milioni di m³ ne fa la maggiore delle dighe italiane

 

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